Cucunci eoliani


Cucunci eoliani

Il cucuncio non è altro che il frutto della pianta del cappero: il sapore è simile, ma quello dei cucunci risulta essere meno intenso. Ricordiamo, inoltre, che anche il periodo della raccolta è differente: per i capperi (cioè i boccioli) si comincia dalla fine di maggio, per i cucunci, invece, è necessario aspettare la fine di luglio, se non addirittura l’inizio di agosto. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sui cucunci eoliani

Come si conservano i cucunci eoliani sotto sale

I cucunci eoliani vengono conservati proprio come i capperi, e cioè sotto sale: una volta che sono stati raccolti, vengono lavati in acqua tiepida e, quindi, tamponati con un panno pulito, in modo tale che si asciughino. Successivamente vengono disposti a strati con il sale grosso. Ovviamente la procedura può essere realizzata anche in casa: è sufficiente avere a disposizione un contenitore in plastica o un barattolo in vetro. Dopo aver inserito un primo strato di cucunci, li si ricopre con il sale grosso, e quindi li si mescola con le mani (non vanno usati cucchiai o mestoli di altro genere, perché potrebbero danneggiarli). A questo punto si aggiunge un ulteriore strato di sale, fino a quando il contenitore è pieno e i cucunci sono completamente ricoperti. Una volta ogni due o tre giorni, si deve aprire il barattolo per eliminare il liquido che nel frattempo si è formato all’interno. Trascorse un paio di settimane, i cucunci possono essere estratti e sciacquati, per poi essere messi in un altro contenitore, magari aromatizzandoli con del peperoncino.

In alternativa, si può optare anche per la conservazione sotto aceto. In questo caso occorre preparare una miscela composta per due parti di acqua e per tre parti di aceto bianco, facendola bollire; una volta raffreddata la si usa per riempire i contenitori con i cucunci. Alla fine, si versa un dito di olio e si chiude in maniera ermetica.

I cucunci in cucina

I cucunci, lo ricordiamo, si prestano alle preparazioni culinarie più diverse e a piatti di ogni genere, in abbinamento con le uova o con le insalate, ma anche con le fritture o perfino con la carne alla brace. I cucunci eoliani sono diffusi – come si può facilmente immaginare – in modo particolare sull’isola di Salina, dove sono apprezzati come originali snack in occasione degli aperitivi, sulle focacce o in mezzo al pane.

Come sono fatti

I cucunci sono coltivati su terreni di origine vulcanica e hanno un formato che può essere paragonabile a quello di una zucchina di dimensioni minuscole.

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